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Scritto il 13 Gennaio 2006 alle ore 09:56:33 da Gabriele
Ogni anno che si apre, porta con se tante aspettative, bilanci e buoni propositi, ma soprattutto getta le basi per strategie a breve, medio e lungo termine.
Ognuno cerca di trovare linee guida e un ordine di scadenze per portare avanti progetti senza trovarsi davanti ad imprevisti insormontabili, in modo da evitare nottatacce insonni ed emicranie lancinanti. Qualche volta si riesce a prevedere tutto con una strategia ben congeniata. Felici e contenti si passa al progetto successivo, alla pianificazione del caso e si cerca di evitare gli errori del passato, sempre tenendo a mente l'ultima volta (la tengo ancora a debita distanza: circa 3 anni fa) quando si è arrivati alle 6 di mattina per rispettare una scadenza.
Quest'anno però, di cambiamenti ce ne sono stati tanti e trovare una strada da percorrere, un filo conduttore per l'attività del 2006 è veramente una sfida.
I blog hanno preso il sopravvento, ce ne sono di tutti i tipi e alcuni sono veramente interessanti e sono aggiornati anche tutti i giorni. Tra quelli che visito assiduamente in questo anno si parla di Web, progettazione e sviluppo, ma stargli dietro è veramente difficile. Si parlava qualche tempo fa di Feed RSS, molti siti li hanno, ma mi pare che l'argomento sia un po' scemato. Probabilmente mi sbaglio e qualcuno mi smentirà. L'idea era ed è interessante, a mio avviso però sposta vagamente l'attenzione dal sito verso un nuovo strumento Il FeedReader. Su questo saranno avvantaggiati i possessori di Tiger, visto che tra i vari gingilli ha un lettore di feed sulla scrivania. Personalmente il mio feedReader è aggiornato a qualche mese fa… più precisamente all'anno scorso. Mi sono accorto, però, che la mia condizione non fa testo, visto che è solo grazie al mio nuovo portatile che riesco ad aggiornarmi, visto che la zona in cui è posizionato il mio studio non è raggiunta ancora dall'ADSL. Sì, faccio parte di quel 40% degli utenti che non è raggiunto dalla banda larga, navigo con una lenta 56K, che mi da la possibilità di testare i siti e renderli molto veloci; annoiarmi ogni volta che devo aggiornare il sito pejadesign.com o quello di uno dei miei committenti e cosa veramente fastidiosa far guadagnare la Telecom. A tal proposito, tanto per la cronaca, il mio studio si trova a Roma, a 500 metri dalla zona già raggiunta dall'ADSL.
Il nuovo traguardo, dopo i blog, sembrerebbe essere rappresentato dai podcast, che aprono a chiunque la strada della pubblicazione di audio sul web e dai videocast. Sto seguendo con attenzione le fasi iniziali di questo fenomeno, che mi pare interessante, visto che qualche anno fa l'offerta di video sul web era assente o del tutto pionieristica e riservata ai professionisti. Tra l'altro, se ritrovo la fonte mi riprometto di citarla, tempo addietro una ricerca dava come poco probabile lo sfruttamento della rete come televisione on-demand, a causa della ristrettezza di banda (con tutta l'ADSL un evento sportivo come una partita di calcio del tipo Italia Germania 4-3, sempre secondo questa ricerca, era impensabile) e la capacità di offerta anche del server più veloce. Evidentemente qualcosa si è mosso, visto che AOL, Apple, Rosso Alice e sicuramente qualche altro provider di servizi, offrono addirittura, telefilm a richiesta. Se ci si aggiunge un boom pazzesco di vendite di lettori MP3, macchine fotografiche e dispositivi portatili multimediali, credo che si comprenda meglio la portata di queste nuove offerte e il modo in cui tutto ciò modificherà la comunicazione globale. Forse da una parte si avrà un'offerta più ampia, dall'altra un abbattimento dei costi di produzione e di acquisto di prodotti multimediali, ma la qualità che fine farà? Speriamo non quella delle pagine web che inizialmente sono state, per fortuna o purtroppo, terra di nessuno, abbassando considerevolmente la qualità dell'offerta comunicativa su internet e devastando la professionalità di chi aveva studiato seriamente il fenomeno web e che negli anni della "bolla" si vedeva togliere il lavoro dai figli dei responsabili aziendali e non solo da questi.
A circa 6 anni dal boom di Internet il danno è ancora incalcolabile, visto che secondo Jeffrey Zeldman, in un suo articolo, nel 2002 il 99% dei siti era obsoleto e io aggiungerei che anche oggi nel 2006 molti siti sono ancora scarsamente accessibili, poco usabili e realizzati in modo al quanto discutibile.
Tag: 2006, 56k, ADSL, Apple, Feed RSS, feedReader, PodCast, Video, VideoCast,
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